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Paulina Olowska, 3, dalla serie Accidental Collages, 2004
Paulina Olowska 3, dalla serie Accidental Collages, 2004 stampa a colori su carta 84 x 70 cm Courtesy Museo d’Arte Moderna di Varsavia
Paulina Olowska
3, dalla serie Accidental Collages, 2004
stampa a colori su carta
84 x 70 cm
Courtesy Museo d’Arte Moderna di Varsavia

Nell’ambito di In Polonia, cioè dove? progetto dedicato all’approfondimento della scena artistica contemporanea in Polonia – l’Istituto Polacco di Roma e la Fondazione Pastificio Cerere presentano la mostra The Dream of Warsaw, a cura di Gabi Scardi, dal 29 maggio al 31 luglio 2014 presso gli spazi della Fondazione.

La mostra è il primo appuntamento del progetto In Polonia, cioè dove?, ideato da Ania Jagiello, responsabile del programma d’arte contemporanea dell’Istituto Polacco, e da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere.

Il titolo The Dream of Warsaw, richiama l’omonima canzone di Czeslaw Niemen, ma anche il film di Artur Zmijewski (del 2005) presente in mostra, e lascia intuire il tema centrale del progetto: una riflessione sulla città di Varsavia e sulle sue trasformazioni.

L’esposizione presenta le opere di dieci artisti polacchi – Miroslaw Balka, Janicka & Wilczyk, Agnieszka Kalinowska, Paulina Olowska, Aleksandra  Polisiewicz, Katarzyna Przezwanska, Konrad Pustola, Joanna Rajkowska, Aleksandra Wsilkowska e Artur Żmijewski – i cui lavori esplorano la realtà visibile o celata di Varsavia: una città che si presenta oggi complessa, frammentaria, diversificata, contraddittoria, ma carica di uno straordinario potenziale di trasformazione.

Il progetto è accompagnato inoltre da un programma di incontri che si svolgeranno al MAXXI per approfondire i temi affrontati nella mostra.

 

IL PROGETTO

Poche città testimoniano tanto efficacemente quanto Varsavia i corsi e i ricorsi della storia, i traumi e le ferite che politiche e ideologie possono infliggere a una città e ai suoi abitanti. Dall’edificazione della città storica alle integrazioni moderniste, alla sua trasformazione in teatro di tragedia e alla devastazione bellica della Seconda Guerra Mondiale, alla ricostruzione del periodo comunista, la città ha subito una serie di trasformazioni radicali. E ancora oggi Varsavia è incalzata da un accelerato processo di metamorfosi che avviene sotto i nostri occhi, in tempo reale.

Il processo si è svolto attraverso un continuo segnare, cancellare e di nuovo inscrivere segni sulla città, che manifesta una straordinaria capacità di assorbire il cambiamento, di rigenerarsi, e che costituisce, nel suo insieme e nelle sue parti, una testimonianza delle possibili variazioni sul tema della demolizione e della rigenerazione.

La mostra comprende opere di artisti che si sono confrontati con Varsavia sul piano dell’esperienza, dell’azione, della progettualità, dando origine a lavori che, nella diversità di approcci e di esiti, esprimono l’aspirazione a una rinnovata consapevolezza dello sguardo e l’esigenza di nuovi modi di vivere la città.

COMUNICATO STAMPA COMPLETO: http://www.pastificiocerere.com/mostre/file/154/it_59511102_2014_The_Dream_of_Warsaw_CS.pdf

INFO PER IL PUBBLICO
Fondazione Pastificio Cerere
via degli Ausoni 7, Roma

ORARI
lunedì – venerdì 15.00-19.00
INGRESSO LIBERO

www.pastificiocerere.com

 

UFFICIO STAMPA
Ludovica Solari | press@ludovicasolari.com
Chiara Valentini | chiara@chiaravalentini.org

 

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